
Quando ho assistito alla performance “I contain moltitudes” di Luca e Alessandro Adelio Rossi, mi è venuto in mente un parallelo fra le moltitudini di Whitman e la Legione dei vangeli, in cui un demone dice a Cristo più o meno così: “Il mio nome è Legione, perché siamo in molti qua dentro”. Da qui l’idea di proporre a Luca un duetto fra le sue moltitudini viscerali e la mia Legione demoniaca, forse più psichica.
Il nome DopplerGänger vuole essere un gioco fra l’effetto sonoro e la figura del Doppio.
“a Ghost, I”
Ho scoperto per caso di avere una certa libertà sonora nell’uso della voce. L’ho scoperto giocando con la voce, gorgheggiano nei più diversi modi andando in auto, riportando la mia storia clinica a livello vocale. Poi, grazie al suggerimento di Alessandro Adelio Rossi, ho conosciuto la poesia vocale di Adriano Spatola e Luigi Pasotelli e ho deciso di provare a portare la voce verso un mio personale “oltre” preverbale e diseducato, tutt’altro che esteticamente accettabile e assolutamente privo di tecnica. Incontrarsi/scontrarsi, divergere/convergere con la gutturale Legione demoniaca di “a Ghost, I” mi è sembrato subito divertente e fecondo.
Luca